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Il Pignoramento dello Stipendio è un’espropriazione forzata di una parte della retribuzione decisa con sentenza di un giudice a favore di un creditore. In genere il pignoramento può coesistere con la Cessione del Quinto entro certi limiti. L’atto di pignoramento dello stipendio viene notificato all’amministrazione (viene detto pignoramento presso terzi) affinchè proceda alla trattenute sullo stipendio fino a concorrenza del debito da estinguere.

La legge Finanziaria 2005 ha equiparato la pignorabilità degli stipendi pubblici e privati, ma già prima la Corte Costituzionale con sentenze del 1987 e 1988 aveva abolito l’impignorabilità degli stipendi. Il limite di questa espropriazione sono:
– 1/3 dello Stipendio netto in caso di alimenti
– 1/5 dello Stipendio per debiti verso lo Stato, gli enti locali e in controversie civili

Per quanto riguarda la coesistenza di Pignoramento e Cessione e/o Delega le regole sono queste:
 - Cessione + Pignoramento entro 2/5 dello Stipendio netto (ovvero il 40%)
 - Cessione + Delega + Pignoramento entro 1/2 dello Stipendio netto (il 50%)

Il pignoramento può essere estinto anticipatamente, come un qualsiasi prestito, utilizzando una cessione del quinto. Si procede come un rinnovo, ma senza la limitazione del 40% delle rate pagate. Per prima cosa si richiede in conto di estinzione al creditore (di solito un avvocato) e si procede con l’operazione di Cessione del Quinto, utilizzando parte del netto ricavo per estinguere il debito ed erogando al cliente la differenza. Ovviamente tale procedimento vale solo per disposizioni quantificabili ed a termine, non per gli alimenti che sono invece permanenti.

Poichè tale procedura va valutata attentamente e presenta delle difficoltà variabili caso per caso, ti invito ad inviare una richiesta di consulenza gratuita tramite il Form di Contatto. Verrai ricontattato e riceverai, gratuitamente, tutte le informazioni su come procedere in caso di coesistenza tra Cessione, Delega e Pignoramento.

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