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Dic

Prestito auto rifiutato, cosa fare

L’acquisto auto è spesso finanziato con un prestito offerto direttamente in concessionaria, a condizioni particolari, e accade non di rado che venga rifiutato. La maggior parte delle case automobilistiche ha la sua finanziaria che propone finanziamenti destinati all’acquisto della auto nuove.

Si tratta pur sempre di una banca, quindi i criteri di valutazione sono gli stessi di un qualsiasi prestito personale.

A differenza della Cessione del Quinto, il prestito con trattenuta della rata sullo stipendio o sulla pensione, il finanziamento auto fatto direttamente in concessionaria prevede queste principali verifiche sul cliente:

  • Controllo Crif per regolarità dei pagamenti
  • Storico creditizio
  • Esposizione debitoria

Sostanzialmente si richiede al cliente di essere censito come pagatore di prestiti, di essere perfettamente in regola con tutti questi pagamenti e di non essere indebitato in modo da non sostenere le spese familiari.

Se una qualsiasi di queste condizioni non è rispettata il prestito verrà rifiutato e verrà inviata una segnalazione di questo rifiuto alle banche dati come Crif.

In caso di rifiuto del prestito per i Dipendenti a tempo indeterminato e per i Pensionati c’è una soluzione, ovvero la possibilità di chiedere la Cessione del Quinto. Quindi una soluzione praticabile garantita dal pagamento della rata direttamente in busta paga o sulla pensione.

La Cessione del Quinto offre un triplice vantaggio nel caso in cui il prestito in concessionaria venisse rifiutato:

  • E’ fattitbile fino a 120 mesi con riduzione della rata
  • Ha un Taeg competitivo
  • Può essere usata anche per consolidare altri debiti

Queste caratteristiche sono uniche e non si riscontrano nell’ambito dei prestiti personali che hanno durata massima di 84 mesi e non possono consolidare situazioni preesistenti.

La Cessione del Quinto a 120 mesi offre la possibilità di ottenere la somma necessaria al finanziamento dell’auto e una somma extra per consolidare una o più debiti per contenere tutto in un’unica rata più bassa.

Inoltre il costo del finanziamento – indicato dal Taeg – è estremamente competitivo soprattutto per i Dipendenti Statali e i Pensionati che al momento della sottoscrizione della Cessione hanno meno di 70 anni.

Se il prestito auto è stato rifiutato e vuoi maggiori informazioni sulla Cessione del Quinto puoi compilare il modulo di contatto oppure puoi scrivermi subito su:

WhatsApp e ottenere una consulenza: una chiacchierata al telefono non costa nulla!

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15
Giu

Cessione del Quinto Dipendente BNL

I Dipendenti della BNL (Banca Nazionale del Lavoro) possono accedere alla Cessione del Quinto come tutti i Dipendenti Privati. L’Azienda è infatti considerata assumibile per alcune importanti compagnie assicurative che coprono il rischio impiego (polizza obbligatoria sulla Cessione del Quinto).

Un tempo i Dipendenti Bancari non erano graditi per questa tipologia di prestito, da quest’anno ci sono importanti aperture sulla fattibilità della Cessione.

L’iter per istruire la pratica parte dal Certificato di Stipendio che verrà compilato dall’Ufficio Risorse Umane. Sul Certificato ci saranno tutte le informazioni per poter calcolare il quinto dello stipendio al netto di tutte le trattenute fiscali e previdenziali. Si tratta della massima rata utilizzabile per la cessione (ovviamente si può utilizzare anche una rata più bassa).

Sul Certificato di Stipendio è indicata anche la destinazione del TFR che, in genere, i Dipendenti accantonano presso il Fondo a loro dedicato, come nell’esempio che riporto qui:

Fornire l’Estratto aggiornato al Fondo Dipendenti BNL è necessario in quanto viene posto un vincolo a garanzia della Cessione del Quinto e sia la Finanziaria che la compagnia assicurativa vogliono sapere con esattezza quanto TFR è disponibile.

Se il TFR è superiore al residuo della Cessione il Dipendente può sempre chiedere anticipi per la parte eccedente in base alle regole e alle leggi in vigore.

Poichè si tratta di una Azienda privata è sempre necessario valutare l’assumibilità, per il 2017 tale fattibilità è confermata, per il futuro va fatta una richiesta di pre-fattibilità.

Se vuoi maggiori informazioni sulla Cessione del Quinto come Dipendente di BNL e se vuoi un Preventivo o semplici informazioni puoi compilare il modulo di contatto e ottenere una consulenza: una chiacchierata al telefono non costa nulla!

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16
Set

Cessione del Quinto con TFR al Fondo Pensione Complementare

La Cessione del Quinto per un Dipendente Privato è fattibile solo a determinate condizioni, tra queste un TFR sufficiente a garantire il prestito. Fino ad ora le compagnie assicurative gradivano che tale TFR fosse in Azienda oppure in Fondi Pensione Negoziali o di Categoria: tra questi i più noti sono Previambiente, Cometa, Fonchim ecc. I Fondi Aperti e i Piani Pensione Individuali erano praticamente esclusi per ragioni legate a difficoltà nell’ottenere il vincolo del TFR a garanzia della Cessione.

Da oggi ci sono compagnie che, oltre al Fondo Negoziale, assumono operazioni con TFR al Fondo Aperto o al Piano Individuale Pensionistico: una vera rivoluzione nel mondo della Cessione del Quinto!

La lista dei Fondi Complementari, divisi in Negoziali, Aperti e Individuali è consultabile sul sito del COVIP (la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione). Tutti i fondi qui accreditati e rappresentati da un codice sono validi per poter richiedere la Cessione del Quinto ponendo il TFR a garanzia.

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Per poter richiedere la Cessione del Quinto l’unica condizione è di aver maturato almeno 3 anni di contribuzione presso il Fondo Complementare: ciò rappresenta per la Compagnia Assicurativa una condizione minima di continuità lavorativa e una garanzia sul buon esito dei pagamenti.

Resta inteso che, al di là del TFR al Fondo Complementare, tutte le aziende private sono considerate da valutare in base ad un rating che misura la sicurezza dell’Azienda stessa

Per effettuare la valutazione necessito di ultima busta paga e CUD, l’esito è rapido e, nel caso, sia positivo si può procedere con l’istruttoria della pratica.

Per quanto riguarda i Fondi Complementari un’altra novità è la Notifica Facile, un servizio che ha lo scopo di mettere in contatto Compagnie assicurative e Fondi di previdenza complementare per velocizzare la gestione di tutte le attività legate alle operazioni di Cessione del Quinto dello Stipendio. Tale servizio permette anche di ottenere gli estratti aggiornati del cliente, con risparmio di tempo nella delibera della pratica. Di seguito una lista dei Fondi che aderiscono a Notifica Facile:

 

Numero CovipNome FondoTipologia
61Fondo CometaFondo Negoziale
89AlifondFondo Negoziale
96CooperlavoroFondo Negoziale
107FoncerFondo Negoziale
117PrevimodaFondo Negoziale
123Fon.Te.Fondo Negoziale
124ByblosFondo Negoziale
125GommoplasticaFondo Negoziale
17TeseoFondo Aperto
5052Cento Stelle RealePiano Individuale
5053Cento Stelle TaxplanPiano Individuale

Se hai destinato il TFR ad un Fondo pensione e vuoi maggiori informazioni sulla Cessione del Quinto puoi compilare il modulo di contatto e ottenere una consulenza: una chiacchierata al telefono non costa nulla!

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12
Mar

Cessione del Quinto e vincolo del TFR

In ogni operazione di Cessione del Quinto, il TFR del Dipendente Pubblico o Privato viene sempre “vincolato” al finanziamento. Ciò significa che il cedente non potrà richiedere anticipi sul TFR posto a garanzia della Cessione per tutta la durata del prestito. Questa è la regola generale, ma ci sono importanti differenze tra Dipendenti Pubblici e Privati.
Un Dipendente Pubblico o Statale a Tempo indeterminato può richiedere la cessione anche dopo soli 3 mesi di assunzione, quindi senza TFR. Questa regola è motivata dal fatto che, data la solidità del rapporto di lavoro, difficilmente le rate andranno insolute per cessazione del rapporto di lavoro.

Nonostante ciò, anche per i Dipendenti Pubblici o Statali, viene posto un vincolo sul TFR a favore della Cessione del Quinto. In caso di Cessazione del rapporto di lavoro, la Compagnia Assicuratrice rimborserà la Banca della somma rimanente, al netto del TFR accantonato fino a quel punto. Successivamente l’Assicurazione tenterà di rivalersi sul Dipendente per recuperare la somma anticipata alla Banca, sempre nel caso in cui il cliente abbia un nuovo reddito o comunque la possibilità di ripagare la somma richiesta.

In generale, se si tratta di somme piccole, le Assicurazioni rinunciano a recuperare la somma, altrimenti faranno il possibile per trovare una mediazione col cliente per recuperare quanto possibile. In caso di Premorienza, la parte di polizza che copre il rischio vita coprirà il debito a favore della Banca, senza nulla pretendere dagli eredi del cliente.

Per quanto riguarda i Dipendenti Privati, vale la stessa regola, ma con una valutazione preliminare. Le Compagnie Assicuratrici, per tutelarsi, effettuano una verifica sull’Azienda per valutare il grado di Rischio della copertura. Ad ogni Azienda viene assegnato un Rating, ovvero un numero che indica la solidità dell’Azienda stessa, come si vede nell’esempio in basso.

Esempio di rating Azienda Privata per Cessione del Quinto

Nell’esempio l’Azienda ha un rating di 5: in termini pratici significa che la compagnia assicuratrice è disposta ad accettare Cessioni del Quinto con un montante pari, al massimo, a 5 volte il TFR accantonato dal Dipendente. Ad esempio, se un dipendente ha 5000 euro di TFR, può richiedere una Cessione del Quinto con un Montante massimo di 25000 euro. Il montante è rappresentato dall’importo che il cedente dovrà restituire, in questo caso ad esempio, una rata di 208 euro x 120 mesi (208 x 120 = 24960).

Per avere ulteriori informazioni sul ruolo del TFR nella Cessione del Quinto compila il modulo di contatto e riceverai una consulenza Gratuita e senza Impegno. Se vuoi conoscere il rating della tua Azienda richiedi una valutazione attraverso la nostra sezione “servizi gratuiti“.

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